Il 2 febbraio 2021 è entrato in vigore il D. lgs n.27 che adegua la normativa nazionale a un regolamento dell'Unione europea che si occupano solo di disciplinare i controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare. I locali in cattive condizioni igienico sanitarie che vendevano cibo avariato, scaduto o in cattivo stato di conservazione fino a oggi venivano puniti con la denuncia, l'arresto, una ammenda fino a 60 mila euro, la chiusura dello stabilimento per frodi tossiche e la revoca della licenza. Con l'entrata in vigore del D. lgs n.27 pubblicato in Gazzetta ufficiale l'11/03/2021, tutto questo cadrà. Niente più denuncia penale, ma solo una multa da massimo 3 mila euro.

La norma era applicata, per esempio, nei casi in cui le ispezioni nei negozi o nei ristoranti portavano alla luce prodotti con parassiti o in pessimo stato di conservazione.


24 Mar 2021