05 Ott - 2020

Il dirigente è “la persona che, in ragione delle sue competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del Datore di Lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa” (art.2 D. Lgs 81/08).

Il dirigente dovrà quindi essere dotato di un potere gerarchico e funzionale tale da poter incidere sulle decisioni finali relative all’adozione dei più opportuni accorgimenti per la tutela dei lavoratori. Il dirigente è tenuto ad attuare le indicazioni generali fornite dal Datore di Lavoro, a segnalarne le eventuali carenze e vigilare sull’osservanza delle misure di prevenzione e protezione.

Il dirigente è quindi l’alter ego del Datore di Lavoro poiché ha funzioni gestionali e organizzative espressamente conferite dal Datore di Lavoro ed attua le direttive impartite da quest’ultimo. Ma, a differenza del Datore di Lavoro, che ha la responsabilità dell’organizzazione dell’azienda in virtù di poteri decisionali e di spesa, il dirigente dirige l’attività produttiva dell’azienda senza disporre di poteri decisionali e di spesa.

Il dirigente predispone tutte le misure di sicurezza fornite dal Datore di Lavoro e stabilite dalle norme, controlla le modalità del processo di lavorazione, attua tutte le misure necessarie per la tutela della sicurezza e vigila, per quanto possibile, sulla regolarità antinfortunistica delle lavorazioni. Quando non sia possibile assistere direttamente tutti i lavoratori, il dirigente organizza il lavoro con una ulteriore distribuzione dei compiti in modo da impedire la violazione della normativa.

La figura del dirigente è caratterizzata:

  • Dall’ampiezza delle sue competenze che, a differenza del preposto, non si limitano alla sorveglianza di un gruppo di lavoratori;
  • Dalla partecipazione alle funzioni di comando proprie del Datore di Lavoro;
  • Dalla sussistenza di responsabilità penale limitata all’ambito delle attribuzioni a loro delegate (a differenza del Datore di Lavoro che ha un obbligo generale di sicurezza).

Viene considerato dirigente colui che di fatto dirige l’attività, anche se sprovvisto della qualifica formale. Di conseguenza, i reati posti a carico dei dirigenti sono connessi dall’ordinamento non tanto alla titolarità formale della qualifica, bensì al concreto svolgimento delle relative funzioni.

Sul dirigente incombono gli obblighi in materia di sicurezza. Ad eccezione della predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che rientrano tra gli obblighi non delegabili del Datore di Lavoro, al dirigente competono gli stessi obblighi sulla sicurezza che fanno carico al Datore di Lavoro, indipendentemente dal conferimento di una delega ad hoc.

 

Per saperne di più:

Chi è l’RSPP?