15 Ott - 2020

1                   SCOPO

Scopo del presente documento è quello di definire istruzioni di lavoro specifiche per i lavori elettrici al fine di prevenire il rischio elettrico:

  • Tetanizzazione: perdita del controllo volontario del muscolo colpito
  • Arresto della respirazione
  • Fibrillazione ventricolare
  • Ustioni
  • Arco Elettrico (cortocircuiti dovuti a interposizione di attrezzi e/o materiale metallico, interruzione di carichi consistenti senza utilizzare apparecchi di manovra, ecc.)
  • Shock Elettrico (mancato utilizzo o inadeguatezza di DPI e attrezzature, mancato rispetto delle distanze di sicurezza da parti in tensione prossime)

 

2                   CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente procedura si applica agli elettricisti abilitati come PES/PAV che svolgono lavori elettrici:

  • Su linee e impianti elettrici fuori tensione;
  • in prossimità di linee e impianti elettrici in BT e MT, ovvero le attività lavorative in cui un lavoratore entra nella zona prossima con parti del proprio corpo, con un attrezzo o con qualsiasi altro oggetto senza invadere la zona di lavoro sotto tensione;
  • Su linee e impianti elettrici sotto tensione in BT, ovvero i lavori in cui un lavoratore deve entrare in contatto con le parti attive in tensione o deve raggiungere l’interno della zona di lavoro sotto tensione con parti del suo corpo o con attrezzi, con equipaggiamenti o con dispositivi che da lui vengono maneggiati (es. vedi Fig. 1)

 

 

3                   RIFERIMENTI NORMATIVI

  • DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81
  • NORMA CEI 11-27
  • NORMA CEI EN 50110

 

4                   DEFINIZIONI

  • PERSONA ESPERTA – PES: Persona formata in possesso di specifica istruzione ed esperienza tale da consentirle di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.
  • PERSONA AVVERTITA – PAV: Persona formata, adeguatamente istruita in relazione alle circostanze contingenti, da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare.
  • PERSONA COMUNE - PEC: Persona che non è esperta e non è avvertita. può operare solo con supervisione di PES e sotto la sorveglianza di PES o PAV,  se i rischi elettrici residui  non sono stati eliminati.

L’esecuzione di piccoli interventi volti alla sostituzione di lampade, tubi fluorescenti e fusibili, possono essere eseguiti in autonomia da persone comuni purché siano rispettate entrambe le seguenti condizioni:

  • il materiale utilizzato sia conforme alle relative norme di prodotto;
  • la PEC sia stata preventivamente istruita del corretto comportamento da tenere nell’esecuzione dell’intervento.
  • LAVORO ELETTRICO: Lavoro (di qualsiasi natura sia elettrica o non) svolto a distanza minore o uguale a DV da parti attive accessibili di linee e di impianti elettrici o lavori fuori tensione sugli stessi.
  • LAVORO NON ELETTRICO: Lavoro svolto a distanza minore di DA9 e maggiore di DV da parti attive accessibili di linee e di impianti elettrici (costruzione, scavo, pulizia, verniciatura, ecc.).

L’operatore è al sicuro se è ad una distanza Dv dalla parte attiva, tale da non poter entrare nella zona di guardia (Dv = 65

cm, DL = 15 cm in b.t.,).

Il volume contenuto entro una distanza Dv dalla parte attiva (esclusa la zona di guardia) si chiama zona prossima



IPXXA: protezione contro l’accesso della mano (equivalente corpo solido con diametro 50 mm)

IPXXB: protezione contro l’accesso del dito (equivalente corpo solido con diametro 12 mm)

IPXXC: protezione contro l’accesso di un attrezzo (equivalente corpo solido con diametro 2,5 mm)

–  IPXXD: protezione contro l’accesso di un filo (equivalente corpo solido con diametro 1 mm)


5                  MODALITA’ OPERATIVE

5.1        Lavoro elettrico fuori tensione in BT

Si devono eseguire le seguenti SEI operazioni:

1 – Individuare e delimitare la zona di lavoro mediante segnaletica monitoria, costituita ad esempio da nastri e catenelle integrata da apposita segnaletica che ne vieti il superamento (es. si veda figura 2).

 

2 - Sezionare completamente la parte di impianto interessata dal lavoro.  Le parti attive pericolose ai fini del lavoro che si deve eseguire, devono essere sezionate, con dispositivi idonei, da tutti i punti di possibile alimentazione.

Il sezionamento deve essere effettuato su tutti i conduttori attivi.

Per il sezionamento del neutro, va tenuto presente che:

  • nei sistemi TN-C il conduttore PEN non deve mai essere sezionato
  • nei sistemi TN-S non è richiesto il sezionamento del neutro, salvo nei circuiti a due conduttori fase-neutro, quando tali circuiti abbiano a monte un dispositivo di interruzione unipolare sul neutro, per esempio un fusibile
  • nei sistemi TT e IT il conduttore di neutro deve essere sempre sezionato

In bassa tensione possono essere utilizzati i seguenti dispositivi idonei di sezionamento:

  • interruttori automatici per uso domestico e similari (modulari)
  • interruttori differenziali con o senza sganciatore di corrente (modulari)
  • interruttori automatici per uso industriale dichiarati idonei dal costruttore, con un simbolo in targa
  • interruttori di manovra - sezionatori
  • Sezionatori prese a spina, barrette, ecc.

 

3 - Prendere provvedimenti contro le richiusure mediante

  • Apposizione di cartello “LAVORI IN CORSO NON EFFETTUARE MANOVRE” in corrispondenza di tutti i dispositivi di sezionamento manovrati.


  • Inaccessibilità dei dispositivi di sezionamento

Quando i dispositivi di sezionamento manovrati non sono sotto il diretto controllo di chi esegue il

lavoro è necessario chiudere a chiave:

  • il dispositivo di sezionamento (ad es. con lucchetto)

  • il quadro elettrico o il locale in cui è installato il dispositivo di sezionamento
  • In alternativa il quadro o il locale può essere presidiato da personale addestrato

4 - Verificare che l’impianto sia fuori tensione

  • Su tutte le parti attive sezionate, neutro compreso, deve essere verificata l’assenza di tensione con un apposito strumento (ad es. con un voltmetro)
  • Tale verifica va eseguita nella zona di lavoro o, nel caso di linee o connessioni in cavo, nel punto accessibile più vicino. In presenza di un cavo si possono utilizzare anche appositi morsetti a perforazione, muniti di tappi di protezione, successivamente utilizzabili anche per la messa a terra e in cortocircuito)
  • Se non è possibile eseguire la verifica di assenza di tensione, i lavori vanno eseguiti con la metodologia dei lavori sotto tensione.
  • La rilevazione di tensione può non essere considerata un lavoro elettrico sotto tensione, a meno che non si entri nella zona di  lavoro sotto tensione di altre parti attive in tensione

 

5 - Eseguire l’eventuale messa a terra ed in cortocircuito

In bassa tensione, la messa a terra e in cortocircuito, con idonei dispositivi, deve essere eseguita nei seguenti casi

  • Rischio di folgorazione per tensioni indotte
  • Incertezza sull’individuazione di tutti i punti di possibile alimentazione delle parti attive (presenza di UPS, generatori, altri punti di alimentazione, ecc.)

 

6 – Realizzare le misure di protezione verso eventuali altre parti attive adiacenti



Nei lavori elettrici fuori tensione è necessario utilizzare i DPI per lavori generici (non è in pratica necessario indossare guanti isolanti e visiera, né utilizzare attrezzi isolati)

 

 

5.2    Lavoro elettrico sotto tensione a contatto in BT

E' vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia  consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera sono di sicurezza (<25V c.a.), secondo quanto previsto dallo stato della tecnica (CEI 11-27) o quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni:

  1. a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme tecniche (CEI 11-27);
  2. b) per sistemi di categoria 0 e I purché l'esecuzione di lavori su parti in tensione sia affidata a

PERSONA ESPERTA (PES) o AVVERTITA (PAV) che abbia ottenuto L’IDONEITA’e l’autorizzazione dal Datore di Lavoro.

 

PRIMA DI DARE INIZIO AD UN LAVORO SOTTO TENSIONE IN BT  E’ NECESSARIO ESEGUIRE UNA ACCURATA ANALISI DEI  RISCHI PER VALUTARNE LA FATTIBILITA’ E LE PROCEDURE DA ADOTTARE.

Le condizioni ambientali hanno una importanza non trascurabile nei lavori sotto tensione in BT, specialmente

se svolti all’aperto: sono infatti VIETATI e devono essere SOSPESI, se già iniziati, nei  casi di FORTE PIOGGIA, NEVICATE o SCARSA VISIBILITA’

 

 

Durante i lavori sotto tensione a contatto l’operatore deve:

  1. Indossare guanti isolanti, elmetto in materiale isolante con visiera di protezione
  2. Indossare un idoneo vestiario che non lasci scoperte parti del tronco o degli arti
  3. Realizzare la doppia protezione isolante verso le parti attive in tensione
  • 1^ possibilità: Guanti isolanti + attrezzi isolati,
  • 2^ possibilità: Guanti isolanti + tappetino, oppure + tronchetti isolanti


5.3    Lavoro elettrico sotto tensione a contatto in BT- Taglio o sconnessione di conduttori

E’ consentito tagliare o sconnettere sotto carico, con le opportune precauzioni, conduttori di sezione non superiore a 6 mm 2.

Non è consentito tagliare conduttori sottoposti a sollecitazione meccanica, se prima non si elimina tale sollecitazione.

 

 

5.4    Lavoro elettrico in prossimità

Ai fini della sicurezza sono previste due modalità (tra loro alternative)

  1. Protezione per mezzo di schermi, barriere e protezioni isolanti
  • Le barriere, gli schermi e le protezioni isolanti (ad es. teli isolanti) devono essere scelti ed installati in modo da garantire un’adeguata protezione contro le sollecitazioni elettriche e meccaniche.
  • Devono essere sostenuti ed assicurati in modo da garantire una completa protezione contro le parti attive (IP2X o xxB)
  • Se per installare le protezioni si ha la possibilità di entrare nella zona di lavoro sotto tensione si devono usare le procedure per i lavori sotto tensione o per i lavori fuori tensione, a seconda che la parte attiva sia in tensione o fuori tensione.
  • Dopo aver installato le protezioni, i lavori nella zona prossima possono essere eseguiti (da persone PES o PAV o PEC) senza assumere particolari precauzioni contro il rischio elettrico (naturalmente occorre sempre proteggersi contro i rischi generici: vestiario da lavoro, guanti da lavoro, scarpe da lavoro, ecc.).


     2. Protezione mediante distanza di sicurezza e sorveglianza

    Questo metodo di lavoro si basa essenzialmente sulla professionalità dell’operatore, che deve osservare determinate prescrizioni

    1. Il mantenimento della distanza di sicurezza non inferiore a DL (l’operatore, o attrezzi da lui utilizzati, non devono entrare nella zona di lavoro sotto tensione).
    2. Designazione del personale incaricato, tenendo conto della sua esperienza e della sua conoscenza.
    3. Adottare procedure di lavoro atte a prevenire il superamento del limite della zona di lavoro sotto tensione.

    5.5    Lavori (in vicinanza) non elettrici

    Lavori di qualsiasi natura che vengono svolti oltre la Dv ma entro la DA9 da una parte attiva.

    Per la B.T. oltre i 30cm ma entro i 3 metri.

    Lavori svolti da PES o PAV: nessuna prescrizione

    Lavori svolti anche da PEC: sorveglianza da parte di PES o PAV e procedure per mantenimento delle distanze in altezza.

    • 4 metri se la linea è in B.T. o M.T. (<35kV)
    • 5 metri se la linea è in A.T. (>35kV)


    6.  OPERAZIONI PER MISURARE I DATI FISICI ALL’INTERNO DI IMPIANTI ELETTRICI.

     

    Le misure in presenza di rischio elettrico devono essere eseguite solo da PES o PAV o, escluse le misure nei lavori

    sotto tensione, da PEC solo se sorvegliate da PES o PAV o sotto la supervisione di PES.

    Quando si effettuano misure su impianti elettrici, si devono usare strumenti di misura adeguati e sicuri, costruiti in conformità alle Norme della serie CEI EN 61557. Tali strumenti devono essere controllati prima  dell’uso e, se necessario, dopo l’uso.

    Se vi è rischio di contatto con parti attive, il personale che esegue le misure deve fare uso di dispositivi di protezione individuale e prendere precauzioni contro lo shock elettrico e contro gli effetti di cortocircuiti e

    archi elettrici.

     

    6.1    Esempio di misura senza rischio elettrico che può essere eseguita senza  indossare i guanti isolanti e la visiera di protezione contro il cortocircuito.

    Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive ≥ IPXXB

    Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, non c’è rischio di contatto accidentale, né di cortocircuito accidentale.


    In questo caso, anche in caso di errore o di accidente, l’operatore non può in alcun modo entrare in contatto con parti attive ed è garantita una sorta di “doppio isolamento” anche in assenza di DPI; il primo isolamento è rappresentato dal puntale e dal suo paramano, il secondo dall’accoppiamento componente-puntale che garantisce in ogni condizione che l’operatore non possa accedere con un dito alle parti attive. Non sussiste quindi il rischio di contatto accidentale e non sono richiesti i guanti isolanti.


    6.2    Esempio di misura che deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione in BT indossando i guanti isolanti, ma senza la necessità della visiera di protezione contro il cortocircuito

    Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive < IPXXB

    Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le masse, c’è il rischio di contatto accidentale, cioè su cui l’operatore va intenzionalmente con i puntali, ma non c’è rischio di cortocircuito accidentale.




    Non sussiste infatti il rischio di innesco di arco elettrico poiché l’isolamento è garantito da:

    – i puntali, nel caso in cui le parti attive abbiano grado di protezione inferiore a IPXXB (caso in figura)

    – dalle protezioni dei componenti dell’impianto nel caso i cui i puntali non garantiscano il mantenimento del grado di protezione IPXXB durante l’esecuzione della misura.


    6.3    Esempio di misura che deve essere eseguita da PES o PAV indossando i guanti isolanti, ma senza la necessità della visiera di protezione contro il cortocircuito.

    Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive minore di IPXXB

    Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di  loro e verso le masse, non c’è rischio di cortocircuito accidentale. C’è il rischio di contatto accidentale con le parti attive accessibili in prossimità (in alternativa ai guanti isolanti occorre rendere inaccessibili le parti  attive con una protezione, ad esempio un telo isolante).



    I guanti in questo caso servono come protezione nei confronti delle parti attive prossime e non per quelle su cui si lavora. Proprio perché il contatto accidentale può avvenire su parti attive prossime, non coinvolte nel lavoro specifico, il rischio è quello proprio di un lavoro in prossimità e per questo l’attestazione di idoneità a svolgere lavori sotto tensione su sistemi di categoria 0 e I non è richiesta.


    6.4    Esempio di misura che deve essere eseguita da PES o PAV idonee ai lavori sotto tensione in BT indossando i guanti isolanti, l’elmetto, la visiera di protezione contro il cortocircuito e idoneo vestiario contro l’arco elettrico.


    Il quadro aperto presenta una protezione verso le parti attive minore di IPXXB.

    Tenendo conto del tipo di puntali impiegati (dimensioni e forma della punta di contatto nuda) e della distanza delle parti attive tra di loro e verso le  masse, c’è rischio di contatto accidentale e di cortocircuito accidentale.



    7    DPI E ATTREZZATURE PER LAVORI ELETTRICI


    7.1         Lavori fuori tensione

    Dispositivi di protezione  individuali (uso personale)

    • Casco da lavoro
    • Ove necessario, devono essere usati gli stessi dispositivi previsti per i lavori sotto tensione sulla bassa tensione per la verifica di presenza/assenza di tensione e per la messa in sicurezza degli impianti di I e II categoria.
    • Guanti e calzature isolanti per lavori su impianti di II categoria allo scopo di contenere le tensioni trasferite

     

    Attrezzature (uso collettivo)

    • Rilevatore di Presenza tensione
    • Tappeti/teli isolanti
    • Segnaletica di informazione e divieto

     

    7.2         Lavori sotto tensione in Bassa Tensione

    Dispositivi di protezione  individuali (uso personale)

    • Casco da lavoro isolante
    • Occhiali di protezione
    • Visiera
    • Guanti e bracciali dielettrici
    • Calzature (tronchetti isolanti)
    • Abito di protezione ignifugo

     

    Attrezzature (uso collettivo)

    • Utensili isolati
    • Rivelatore di Presenza tensione
    • Misuratore di grandezze elettriche
    • Tappeti/teli, cappucci, mastice e nastri isolanti
    • Pedane isolanti
    • Protettori/Schermi isolanti
    • Aste(fioretti)isolati
    • Segnaletica di informazione e divieto


    8.                 ARCHIVIO FOTOGRAFICO

     

    Fig. 1 - Lavoro elettrico sotto tensione

    Fig. 2 – Preparazione della zona di lavoro



    Scarica qui l'Istruzione operativa di sicurezza per gli addetti ai lavori elettrici


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