26 Mar - 2024

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 19 marzo 2024, la direttiva (UE) 2024/869, che rafforza la tutela dei lavoratori dall'esposizione al piombo e ai diisocianati, tra le sostanze chimiche più dannose per la salute umana. Il provvedimento europeo introduce, infatti, a modifica della direttiva 2004/37/CE, nuovi valori limite del piombo e dei suoi composti inorganici nonché un abbassamento del limite di esposizione sul lavoro al piombo.
In particolare, il limite professionale di esposizione al piombo passa da 0,015 a 0,03 mg/m3. Il valore limite biologico, invece, è fissato in 30 Pb μg/100 ml di sangue fino al 31 dicembre 2028 e in 15 Pb μg/100 ml di sangue a partire dal 1° gennaio 2029.
Tali modifiche alla direttiva del 2004 sono finalizzate alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni o a sostanze tossiche per la riproduzione.

Tuttavia, l'intervento si estende anche alla direttiva 98/24/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro, con introduzione di modiche che per la prima volta fissano un limite complessivo e un limite di esposizione professionale di breve durata ai diisocianati. Nel dettaglio, fino al 31 dicembre 2028, il limite complessivo di esposizione ai diisocianati è fissato a 10 μg NCO/m3 (con riferimento all'arco temporale medio di 8 ore) e il limite di breve durata a 20 μg NCO/m3 (per poi passare, rispettivamente, a 6 e 12 μg NCO/m3 dal 1° gennaio 2029).

L'atto normativo Ue, che entrerà in vigore il prossimo 8 aprile, demanda agli Stati membri l'attuazione tramite l'adozione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie entro il 9 aprile 2026, con obbligo per gli stessi di immediata informazione della Commissione.