Obblighi e verifiche sugli impianti: cosa prevede la normativa
Scopri gli obblighi di progetto, denuncia e verifiche per impianti di messa a terra, elettrici, protezioni fulmini, rilevazione fumi, idrici antincendio e luci di emergenza secondo normativa.
Ogni impianto ha la sua cadenza specifica di verifica e manutenzione. Tenere aggiornati i registri e rispettare le scadenze non è solo un obbligo normativo, ma la aranzia che i sistemi di sicurezza rispondano davvero in caso di emergenza.
La gestione della sicurezza negli ambienti di lavoro passa anche dal corretto controllo e dalla manutenzione degli impianti. A seconda della tipologia, la normativa prevede specifici obblighi di progetto, denuncia e periodicità delle verifiche. Un promemoria utile per aziende e professionisti.
Impianti di messa a terra e protezioni contro i fulmini
Per i luoghi di lavoro con superficie superiore a 200 mq, potenza installata oltre i 6 kW o soggetti a prevenzione incendi, è richiesto il progetto. La denuncia dell’impianto va effettuata entro 30 giorni dalla messa in esercizio, e la dichiarazione di conformità equivale all’omologazione.
Le verifiche periodiche, svolte da un organismo abilitato ai sensi del DPR 462/01, hanno cadenza:
quinquennale per ambienti ordinari;
biennale per attività soggette a Certificato di Prevenzione Incendi, locali ad uso medico, zone con pericolo di esplosione, cantieri e aree con apparecchi elettromedicali.
Impianti elettrici
Anche gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro sopra citati richiedono progetto e dichiarazione di conformità (D.M. 37/2008).
Le verifiche periodiche sono disciplinate dal DPR 462/01 con cadenza 2 o 5 anni a seconda del rischio. La norma CEI 64-8 fornisce inoltre raccomandazioni tecniche per la manutenzione: controlli programmati (ad esempio annuali o semestrali) sugli interruttori differenziali, sullo stato di prese e spine, sulla continuità dei conduttori di protezione e sull’isolamento, affiancati da ispezioni visive più frequenti.
Impianti elettrici in zone con pericolo di esplosione
Per le aree classificate ATEX, la disciplina è più stringente: denuncia entro 30 giorni dalla messa in esercizio, dichiarazione di conformità obbligatoria e verifiche ogni 2 anni da parte di organismo abilitato (DPR 462/01 e D.Lgs. 81/08, Titolo XI).
Manutenzioni cabine elettriche MT/BT
Le attività di manutenzione delle cabine elettriche sono regolate dalla CEI 78-17, che stabilisce periodicità e modalità di intervento.
Sorveglianza mensile/trimestrale: ispezioni visive su locali, porte, segnaletica, pulizia ambienti e stato apparati.
Manutenzione ordinaria annuale: controlli funzionali di interruttori e trasformatori, verifica quadri MT/BT, serraggi, pulizia apparecchiature, prove di continuità del circuito di terra e lubrificazioni.
Prove quinquennali: test strumentali sui sistemi di protezione (SPI, SPG), taratura relè, analisi dielettrica dell’olio isolante dei trasformatori e prove di isolamento delle sbarre.
Rilevazione fumi
Gli impianti di rivelazione automatica d’incendio sono obbligatori quando previsti dal Certificato di Prevenzione Incendi (es. presenza di oltre 10 rivelatori).
Secondo la UNI 11224:2019, la sorveglianza deve essere eseguita regolarmente da personale istruito. Almeno due volte l’anno si effettuano controlli funzionali da parte di tecnici competenti.
La periodicità varia in base alla tecnologia:
impianti convenzionali: verifica generale almeno ogni 10 anni;
impianti analogici indirizzati: dal 1° al 6° anno verifiche progressive sul 50% dei dispositivi ogni anno; dal 7° al 12° anno 100% dei dispositivi; oltre il 12° anno, verifica generale dell’intero sistema.
Le disposizioni si affiancano alla UNI 9795 (progettazione, installazione, esercizio) e alle norme UNI EN 54.
Impianti idrici antincendio (idranti e naspi)
La UNI EN 671-3 e la UNI 10779 prescrivono che naspi e idranti siano sottoposti a manutenzione semestrale da parte di tecnico qualificato.
Ogni anno va effettuato un controllo approfondito con prove di funzionamento e tenuta delle tubazioni sotto pressione. Inoltre, ogni 5 anni è previsto un collaudo completo, con prova a pressione massima (ad esempio 12 bar per 1 minuto) per verificarne l’integrità.
Il gruppo di pompaggio, parte integrante dell’impianto idrico antincendio, deve essere:
sottoposto a controlli settimanali e mensili (avviamento, pressione, batterie, valvole);
oggetto di manutenzione annuale da parte di tecnico competente (UNI EN 12845);
in molte buone prassi internazionali (es. BS EN 12845, NFPA 25) è previsto anche un controllo trimestrale, utile a garantire maggiore affidabilità.
Luci di emergenza
L’illuminazione di emergenza è regolata dalla CEI UNI 34-132 e dalla UNI EN 1838.
Sono previste:
verifiche semestrali per testarne il funzionamento;
verifiche annuali per controllare l’autonomia delle lampade.
I tempi minimi di autonomia variano in base alla destinazione d’uso:
2 ore per locali medici e uffici;
1,5 ore per grandi magazzini e centri commerciali sopra i 400 m²;
1 ora per strutture alberghiere, impianti sportivi e locali di pubblico spettacolo;
30 minuti nelle scuole
Riferimenti normativi per tipologia di impianto
Impianti di messa a terra e protezioni contro i fulmini
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D.P.R. 462/2001 – Denuncia e verifiche periodiche degli impianti elettrici di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche.
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D.Lgs. 81/2008, art. 86 – Obbligo di manutenzione e verifiche.
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CEI 64-8 – Norme tecniche per la progettazione degli impianti elettrici.
Impianti elettrici
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D.M. 37/2008 – Obbligo di progetto e dichiarazione di conformità per impianti elettrici.
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D.P.R. 462/2001 – Obbligo di denuncia e verifiche periodiche in determinati casi.
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D.Lgs. 81/2008 – Allegato IX e art. 80-87 (sicurezza impianti elettrici).
Impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione (ATEX)
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D.Lgs. 81/2008, Titolo XI – Protezione da atmosfere esplosive.
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Direttiva ATEX 2014/34/UE – Apparecchiature destinate ad atmosfere esplosive.
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D.P.R. 462/2001 – Denuncia e verifiche biennali.
Impianti di rilevazione fumi
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D.M. 03/08/2015 (Codice di prevenzione incendi) – Previsione di impianti di rivelazione e allarme incendio.
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UNI 9795 – Sistemi di rivelazione automatica di incendio.
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D.M. 37/2008 – Dichiarazione di conformità.
Impianti idrici antincendio (idranti, naspi)
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D.M. 03/08/2015 (Codice di prevenzione incendi) – Requisiti per impianti idrici antincendio.
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UNI 10779 – Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti.
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D.M. 37/2008 – Obbligo di progetto e dichiarazione di conformità.
Illuminazione di emergenza
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CEI UNI 34-132 – Verifiche periodiche dell’illuminazione di emergenza.
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UNI EN 1838 – Requisiti illuminotecnici per l’illuminazione di sicurezza.
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D.Lgs. 81/2008, art. 18 e 64 – Obbligo del datore di lavoro di garantire uscite sicure e illuminazione di emergenza.