Le micro, piccole e medie imprese di Prato e Pistoia possono ottenere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 5.000 euro, per progetti di digitalizzazione e transizione energetica. Le domande potranno essere presentate dalle ore 18:00 del 21 settembre 2026.

La Camera di Commercio di Pistoia-Prato ha pubblicato il Bando a sostegno della Digitalizzazione Impresa 4.0 e della Transizione Energetica 2026.

L'obiettivo è sostenere investimenti coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, favorendo contemporaneamente innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e sostenibilità aziendale.

Il bando mette a disposizione complessivamente 490.170 euro.

https://www.ptpo.camcom.it/news/comunica/2026/20260806-bandi-contributi-imprese


Bando Digitalizzazione 2026: contributo, investimento minimo e scadenze

Ecco i principali dati da conoscere.

Elemento

Bando 2026

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese

Territorio

Province di Prato e Pistoia

Contributo

50% delle spese ammissibili

Contributo massimo

5.000 €

Investimento minimo

3.000 €

Premialità

Ulteriori 250 € in presenza dei requisiti previsti

Spese ammissibili

Tecnologie, consulenza e formazione

Apertura domande

21 settembre 2026, ore 18:00

Chiusura domande

1° ottobre 2026, ore 23:59

Dotazione finanziaria

490.170 €

La premialità di 250 euro è prevista per le imprese che possiedono almeno uno degli elementi indicati dall'art. 9 del bando: rating di legalità oppure certificazione della parità di genere. La maggiorazione è riconosciuta una sola volta, anche in presenza di entrambi i requisiti.

Chi può richiedere il contributo

Ai sensi dell'art. 4 del Bando, possono accedere alla misura le micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Pistoia-Prato.

Al momento della domanda devono inoltre essere rispettati gli ulteriori requisiti previsti dal bando, tra cui regolarità dell'iscrizione al Registro delle Imprese, pagamento del diritto annuale e regolarità contributiva.

È previsto anche il rispetto dell'obbligo di stipula delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali, nei casi in cui tale obbligo risulti applicabile all'impresa.

Quali tecnologie possono essere finanziate

L'art. 8, comma 1, del Bando individua un elenco ampio di tecnologie ammissibili.

Tra queste rientrano:

  • intelligenza artificiale;
  • cyber security e business continuity;
  • cloud computing;
  • Internet of Things e sensoristica interconnessa;
  • big data e analytics;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • sistemi ERP, MES, PLM e SCM;
  • tecnologie RFID e barcode;
  • CRM;
  • blockchain;
  • realtà aumentata e realtà virtuale;
  • sistemi di geolocalizzazione.

Un'area particolarmente interessante riguarda i sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica.

Il bando comprende infatti tecnologie finalizzate a:

  • gestione intelligente dell'energia;
  • monitoraggio dei consumi energetici;
  • monitoraggio dei consumi idrici;
  • analisi e riduzione delle emissioni;
  • Life Cycle Assessment – LCA;
  • ottenimento del rating ESG;
  • predisposizione del report di sostenibilità.

Consulenza: finanziabili anche ISO 50001, ISO 27001, ISO 42001 ed ESG

Non sono finanziabili soltanto macchinari e software.

L'art. 8, comma 2, del Bando ammette espressamente numerosi servizi di consulenza collegati alla trasformazione digitale e green dell'impresa.

Tra gli interventi previsti troviamo:

  • audit e assessment del profilo digitale e green;
  • predisposizione di piani di sviluppo digitale o ambientale;
  • supporto all'implementazione delle tecnologie finanziabili;
  • implementazione di sistemi di gestione dell'innovazione della serie ISO 56000;
  • implementazione di sistemi ISO/IEC 27001 per la sicurezza delle informazioni;
  • implementazione di sistemi ISO/IEC 42001 per la gestione dell'intelligenza artificiale;
  • implementazione di Sistemi di Gestione dell'Energia ISO 50001;
  • acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager;
  • progettazione di Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • consulenza per sostenibilità ambientale, sociale e di governance;
  • redazione del bilancio o report di sostenibilità;
  • raccolta ed elaborazione dei dati ESG.

Per molte PMI si tratta quindi di un'opportunità per trasformare un progetto già programmato in un percorso più strutturato di digitalizzazione, efficienza energetica e sostenibilità.

Anche la formazione può rientrare nel contributo

Il bando finanzia inoltre attività formative rivolte alle risorse stabilmente impiegate nell'impresa.

Sono comprese, ad esempio, attività finalizzate allo sviluppo di competenze sui temi:

  • digitalizzazione;
  • innovazione;
  • utilizzo delle tecnologie previste dal bando;
  • gestione energetica;
  • sostenibilità e transizione green.

Sono previste anche attività finalizzate al conseguimento di qualifiche relative a profili quali Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician ed Energy Manager.

Quali spese non sono ammesse

È importante distinguere un progetto di trasformazione digitale da normali spese informatiche o commerciali.

L'art. 8, comma 4, del Bando esclude, tra le altre:

  • realizzazione di siti web aziendali;
  • servizi di SEO e SEM;
  • web advertising;
  • hardware informatico di base non collegato alle tecnologie ammesse;
  • ordinarie consulenze fiscali, contabili o legali;
  • attività di mera promozione commerciale;
  • consulenze finalizzate al semplice adeguamento a obblighi di legge.

Il progetto deve quindi avere un'effettiva finalità di innovazione digitale o transizione green.

Sono ammissibili anche progetti già iniziati?

Sì.

L'art. 7 del Bando stabilisce che, al momento della presentazione della domanda, il progetto può essere:

  • già concluso;
  • già iniziato ma non ancora terminato;
  • ancora da iniziare.

Le spese devono comunque essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, secondo le condizioni definite dall'art. 8.

Per i progetti in corso o da avviare, dopo la concessione l'impresa dispone di 120 giorni per completare il progetto e presentare la relativa documentazione di spesa.

Attenzione alla data del 21 settembre: il bando è a sportello

Questo è probabilmente il punto operativo più importante.

L'art. 13 del Bando prevede una procedura a sportello valutativo secondo l'ordine cronologico di invio delle domande.

Le richieste regolari saranno accolte fino all'esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande potranno essere trasmesse:

dalle ore 18:00 del 21 settembre 2026
alle ore 23:59 del 1° ottobre 2026.

Per le imprese interessate è quindi consigliabile verificare con anticipo il progetto, i preventivi e la documentazione necessaria, evitando di arrivare all'apertura del bando con una pratica ancora da impostare.

Quali documenti preparare

La documentazione varia in funzione dello stato del progetto.

Per un progetto non ancora iniziato oppure iniziato ma non concluso, il bando richiede, tra gli altri documenti:

  • preventivi dettagliati;
  • eventuale autodichiarazione del fornitore;
  • report SELFI 4.0 sulla maturità digitale dell'impresa.

Il SELFI 4.0 dovrà poi essere ripetuto in fase di rendicontazione.

Per i progetti già terminati sono invece previste fatture, prove dei pagamenti, relazione finale e i report SUSTAINability e SELFI 4.0, oltre agli altri documenti richiesti dall'art. 12.

Come può supportarti NovaSafe

Il bando può rappresentare un'occasione per sviluppare progetti che uniscano sostenibilità, organizzazione aziendale e strumenti digitali, evitando interventi isolati privi di una strategia complessiva.

NovaSafe può affiancare le imprese nella valutazione preliminare e nello sviluppo di interventi coerenti con le attività ammesse dal bando, con particolare riferimento a:

  • assessment e piani di sviluppo green;
  • Sistemi di Gestione dell'Energia ISO 50001;
  • sistemi di gestione e analisi dei dati ambientali;
  • monitoraggio di consumi, emissioni e indicatori ambientali;
  • percorsi ESG e report di sostenibilità;
  • sistemi di gestione collegati alla digitalizzazione e alla sicurezza delle informazioni;
  • integrazione tra sostenibilità, sistemi di gestione e processi aziendali.

L'ammissibilità del singolo intervento e la qualificazione del soggetto fornitore devono essere verificate rispetto alle condizioni previste dal bando, in particolare dall'art. 6.

Stai valutando un progetto da presentare al Bando Digitalizzazione e Transizione Energetica 2026?

Contattaci per una verifica preliminare del progetto e delle attività potenzialmente agevolabili.

  • Quale intervento digitale o green vuoi realizzare?
  • La tua impresa ha sede legale a Prato o Pistoia?
  • Il progetto è già iniziato oppure deve ancora essere avviato?

FAQ – Bando Digitalizzazione e Transizione Energetica 2026

Quanto finanzia il Bando Digitalizzazione 2026 di Prato e Pistoia?

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili effettivamente sostenute, fino a un massimo di 5.000 euro. L'investimento minimo ammesso è pari a 3.000 euro. È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, secondo quanto previsto dall'art. 9 del Bando.

Quando è possibile presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate dalle ore 18:00 del 21 settembre 2026 alle ore 23:59 del 1° ottobre 2026. La procedura è a sportello e segue l'ordine cronologico di invio. Per questo motivo è opportuno predisporre preventivi, assessment e documentazione prima dell'apertura della finestra di presentazione.

La certificazione ISO 50001 è finanziabile?

Il bando indica espressamente, tra i servizi di consulenza ammissibili, l'implementazione di Sistemi di Gestione dell'Energia, citando come esempio le norme della serie ISO 50001. Deve comunque trattarsi di un progetto coerente con le finalità del bando e devono essere rispettate le condizioni relative ai fornitori e alle spese ammissibili.

Sono finanziabili attività ESG e report di sostenibilità?

Sì. L'art. 8 comprende interventi qualificati finalizzati a rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance dell'impresa, includendo espressamente la redazione del bilancio o report di sostenibilità e le attività di supporto metodologico, raccolta ed elaborazione dei dati. Sono previste anche soluzioni digitali per rating ESG e reporting.

Un progetto già iniziato può ottenere il contributo?

Sì. Il progetto può essere già concluso, in corso oppure ancora da iniziare al momento della presentazione della domanda. Le spese devono tuttavia rispettare le condizioni stabilite dal bando e, in particolare, essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2026. La documentazione richiesta cambia in funzione dello stato di avanzamento del progetto.

Un normale adeguamento normativo può essere finanziato?

No, non automaticamente. L'art. 8 esclude espressamente i servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge. L'intervento deve essere effettivamente collegato a un progetto di innovazione digitale o transizione energetica. Per questo è importante definire correttamente finalità, attività, risultati attesi e contenuto tecnico del progetto prima della domanda.

Fonte: Camera di Commercio di Pistoia-Prato – Bando a sostegno della digitalizzazione Impresa 4.0 e della transizione energetica delle micro, piccole e medie imprese delle province di Pistoia e Prato – Anno 2026, Allegato A alla Deliberazione di Giunta n. 38/26 del 5 agosto 2026.



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