19 Gen - 2021

I gas effetto serra e l'analisi Carbon Footprint

 

Cos’è l’effetto serra e cosa sono i gas ad effetto serra

L'effetto serra è un fenomeno naturale di regolazione della temperatura terrestre, che consiste nell'accumulo all'interno dell’atmosfera di una parte dell'energia termica dell'irradiazione solare, per effetto della presenza in atmosfera di alcuni gas, detti appunto "gas serra".

E’ importante tenere sotto controllo la concentrazione di gas a effetto serra in  quanto, il loro aumento in questi anni hanno portato ad un riscaldamento del Pianeta per il loro effetto di impedire l'irradiazione del calore dalla Terra nello spazio. Gran parte dell'irradiazione viene nuovamente riflessa verso la Terra, riscaldando l'aria in prossimità del suolo.

Le principali cause a questo aumento dei “gas serra” nell’atmosfera sono dovute soprattutto alle attività inquinanti umane:

  • combustione del petrolio, del metano e del carbone;
  • processi di industrializzazione;
  • traffico urbano;
  • deforestazione


Il clima influenzato dai gas serra porterà all'aumento delle ondate di calore, ai periodi di siccità e all'aumento delle zone desertiche.

 

CARBON FOOTPRINT

La carbon footprint è una misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate direttamente o indirettamente ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio.

In conformità al Protocollo di Kyoto, i gas ad effetto serra da includere sono:

  • anidride carbonica (CO2),
  • metano (CH4),
  • protossido d’azoto (N2O),
  • idrofluorocarburi (HFCs),
  • esafluoruro di zolfo (SF6)
  • perfluorocarburi (PFCs).

 La tCO2e (tonnellate di CO2 equivalente) permette di esprimere l’effetto serra prodotto da questi gas in riferimento all’effetto serra prodotto dalla CO2, considerato pari a 1 (ad esempio il metano ha un potenziale serra 25 volte superiore rispetto alla CO2, e per questo una tonnellata di metano viene contabilizzata come 25 tonnellate di CO2 equivalente).

La riduzione delle emissioni di carbonio (GHG) determina un miglioramento dell’efficienza energetica e delle risorse, quindi anche un risparmio economico.

La misurazione della carbon footprint di un prodotto o di un processo richiede in particolare l’individuazione e la quantificazione dei consumi di materie prime e di energia nelle fasi selezionate del ciclo di vita dello stesso.

A questo proposito l’esperienza degli ultimi anni suggerisce che il label di carbon footprint è percepito dai consumatori come un indice di qualità e sostenibilità delle imprese.

Le aziende, oltre a condurre l’analisi e la contabilizzazione delle emissioni di CO2, si impegnano a definire un sistema di carbon management finalizzato all’identificazione e realizzazione di quegli interventi di riduzione delle emissioni, economicamente efficienti, che utilizzano tecnologie a basso contenuto di carbonio.

Le misure di riduzione possono essere integrate dalle misure per la neutralizzazione delle emissioni (carbon neutrality), realizzabili attraverso attività che mirano a compensare le emissioni con misure equivalenti volte a ridurle con azioni economicamente più efficienti o più spendibili in termini di immagine (es. piantumazione di alberi, produzione di energia rinnovabile, etc.).

Carbon Footprint di prodotto

La misurazione della Carbon Footprint di un prodotto richiede l’individuazione e la quantificazione delle emissioni derivanti dall’estrazione e la trasformazione delle materie prime, dall’energia utilizzata, dalle fasi di produzione, distribuzione, uso e smaltimento del prodotto.  Con la carbon footprint di prodotto l’impresa è in grado di conoscere con esattezza quante emissioni di gas serra generano i prodotti che realizza e che offre sul mercato.

Carbon Footprint di organizzazione

Lo svolgimento di un’attività richiede un insieme complesso di operazioni che comportano il rilascio in atmosfera di precise quantità di emissioni di gas serra.

La Carbon Footprint di un’Organizzazione, si può calcolare realizzando un inventario delle emissioni di gas serra, con riferimento annuale, per capire quanto e in quali attività o settori è presente l’impronta di carbonio, così da

Con la carbon footprint di organizzazione, un’azienda, un’impresa, ma anche un cantiere o una società possono calcolare la propria impronta di carbonio, impegnarsi per ridurla o eliminarla e comunicare al pubblico l’entità delle proprie emissioni ricavando numerosi vantaggi.

Come si calcola la Carbon Footprint?

Il processo da avviare per la determinazione della carbon footprint di un prodotto differisce da quello previsto per l’individuazione dell’impronta di carbonio di un’organizzazione.

In entrambi i casi bisogna analizzare tutte le operazioni compiute, seguendo gli standard ISO di riferimento e lasciarsi guidare da professionisti esperti.

Quantificare la totalità delle emissioni di gas serra (GHG) di un prodotto significa analizzare l’intero ciclo di vita del bene, secondo i canoni della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) e nel rispetto di principi, requisiti e linee guida della norma UNI EN ISO 14067:2018 “Gas ad effetto serra - Impronta climatica dei prodotti (Carbon footprint dei prodotti) - Requisiti e linee guida per la quantificazione”

 Diversamente, nel caso delle organizzazioni, si procede con la redazione dell’inventario delle emissioni di GHG, considerando: le emissioni dirette, quelle indirette relative al consumo energetico ed altre emissioni.

Le norme ISO di riferimento in questo caso sono la UNI EN ISO 14064-1:2019  Gas ad effetto serra “Parte 1: Specifiche e guida, al livello  dell'organizzazione, per la quantificazione e la rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra e della loro rimozione”, “Parte 2: Specifiche e guida, al livello di progetto, per la quantificazione, il monitoraggio e la rendicontazione delle emissioni di gas ad effetto serra o dell'aumento della loro rimozione”, “Parte 3: Specifiche e guida per la validazione e la verifica delle asserzioni relative ai gas ad effetto serra”.

 

Perché effettuare l’analisi Carbon Footprint?

Grazie alla carbon footprint l’impresa riesce a identificare le attività, le sorgenti massive e l’intensità delle emissioni di gas serra; può capire dunque se e dove intervenire per ridurre le emissioni di CO2 partecipando attivamente al cambiamento necessario per l’ambiente.

Chi decide di intraprendere questo percorso virtuoso acquisisce dati e strumenti utili per monitorare il miglioramento delle performance ambientali dell’azienda.

L’impegno ambientale premia perché permette, inoltre, di:

  • migliorare reputazione aziendale
  • suscitare l’interesse dei consumatori e della PA
  • sostenere le politiche, pratiche e comportamenti a favore della comunità

La procedura di Carbon Footprint si sviluppa in quattro fasi distinte:

  1. Misurazione: nella prima fase vengono registrate le emissioni dei vari agenti inquinanti prodotti dai processi aziendali, quali ad esempio anidride carbonica, metano, protossido d’azoto ed altri. I valori di emissione, convertiti in tonnellate di CO2 equivalente, vengono quindi inseriti nell’inventario delle emissioni di gas serra.
    L’inventario fornisce una stima delle emissioni allo stato attuale e può avere come oggetto di riferimento i valori espressi nell’inventario nazionale della carbon footprint. Quest’ultimo, pubblicato ed aggiornato online ogni anno sul sito della UNFCCC – United Nations Climate Change – contiene i valori degli assorbimenti e delle emissioni di gas serra delle azioni umane.
  2. Riduzione dell’impronta: è la fase in cui vengono attuate tutte le azioni volte alla limitazione dell’impronta di carbonio, partendo dalla loro individuazione fino alla loro applicazione.
  3. Compensazione delle emissioni: dal momento che talvolta non risulta possibile eliminare o ridurre tutte le emissioni direttamente in situ, in questa fase vengono identificati ed analizzati tutti i possibili interventi di compensazione ambientale delocalizzata, al fine di migliorare la qualità dell’aria e del territorio circostante ed eventualmente neutralizzare le emissioni.
  4. Rendicontazione e comunicazione: relazione, report e marketing plan sono gli elementi che caratterizzano quest’ultima fase. È il momento in cui tutto ciò che è stato fatto viene messo nero su bianco e reso pubblico, al fine di informare i clienti e tutti gli stakeholder del proprio impegno sociale e ambientale.


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