03 Lug - 2020

CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) è un Consorzio privato senza fini di lucro che costituisce in Italia lo strumento attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori di imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge. CONAI nasce nel 1997 col Decreto Ronchi, oggi sostituito dal Testo Unico dell’Ambiente D.Lgs. 152/06.

Il motivo per il quale trattiamo l’argomento “CONAI” è dato dal fatto che, nonostante siano coinvolte praticamente tutte le realtà produttive, e non solo, ancora oggi dopo più di 20 anni dalla sua nascita, molte aziende non lo conoscono affatto, o forse solo per sentito nominare. Non c’è molta conoscenza di questo argomento e molte volte, solo per il fatto che mai nessuno abbia mai sollevato il problema, si dà per scontato che non riguardi la nostra impresa.

Bene, allora segui questo articolo e molto probabilmente avrai delle sorprese!

I soggetti coinvolti, infatti,  sono in primis i produttori di imballaggi, ma anche gli utilizzatori, con l’unica differenza che gli obblighi di legge sono diversi. Analizziamo nel dettaglio queste due categorie.

Per PRODUTTORI si intende:

  • chi produce, ma anche chi importa le MATERIE PRIME o i SEMILAVORATI destinati a diventare imballaggi
  • chi produce, ma anche chi importa e rivende gli IMBALLAGGI VUOTI

Per UTILIZZATORI invece si intende:

  • chi acquista e riempie con le proprie merci gli IMBALLAGGI VUOTI
  • chi importaIMBALLAGGI PIENI” (cioè le merci imballate)
  • chi produce o ripara IMBALLAGGI per confezionare le proprie merci (i cosiddetti “autoproduttori”)
  • chi commercia sia IMBALLAGGI PIENI(cioè le merci imballate), sia imballaggi VUOTI

E’ molto probabile quindi che la tua impresa sia soggetta agli obblighi CONAI.

Basta che acquisti un rotolo di scotch per chiudere una scatola con la quale devi consegnare un tuo prodotto finito che sei già un soggetto CONAI!

Questo succede perché anche il semplice scotch, così come altri tanti altri materiali, appartiene al mondo degli imballaggi con obblighi CONAI.

Ovviamente ci sono delle esclusioni che riguardano gli utenti finali di imballaggi, ma solo a determinate condizioni.

Come iscriversi al CONAI?

Se sei un soggetto CONAI ti devi iscrivere al consorzio utilizzando l’apposita modulistica. In questo modo diventerai a tutti gli effetti un socio CONAI e ti verrà assegnato un codice (il cosiddetto Codice Socio). Per poterti iscrivere dovrai avere ben chiaro la categoria di appartenenza (produttori o utilizzatori) perché da questa distinzione derivano poi tutti i  successivi obblighi.

Per l’iscrizione dovrai versare una quota di partecipazione il cui importo è costituito da una quota fissa e una quota variabile che deve essere opportunamente calcolata.

Una volta iscritto dovrà avvenire la registrazione sulla piattaforma online del CONAI  che sarà utilizzata anche successivamente per l’invio, nel caso tu sia obbligato, di tutte le comunicazioni successive:

  • sia quelle obbligatorie imposte dalle norme consortili,
  • sia quelle facoltative che ti daranno la possibilità di avere dei risparmi sui costi di imballaggio o addirittura dei rimborsi.


 Quali sono i principali obblighi di CONAI?

Primo fra tutti l'esposizione in fattura del contributo ambientale.

Alcuni soggetti, come i produttori di imballaggi, nel momento in cui effettuano la vendita al soggetto utilizzatore, devono riportare sulla fattura ai loro clienti un importo economico che poi a loro volta destineranno al CONAI. Questo importo si chiama Contributo Ambientale CONAI ed è diverso a seconda del materiale da cui è costituito l’imballaggio in questione. Le categorie dei materiali sono in tutto 6:

  • Carta
  • Plastica
  • Legno
  • Alluminio
  • Acciaio
  • Vetro

Per ogni tonnellata di imballaggio prodotto, importato o commercializzato, viene applicato in fattura un costo aggiuntivo che va da un minimo di 3 euro (per imballaggi in acciaio) ad un massimo di 546 euro (per gli imballaggi di plastica non riciclabile) oltre al costo effettivo dell’imballaggio venduto.

Questo costo aggiuntivo, poi, dovrà poi essere versato a CONAI con una periodicità che può essere mensile, trimestrale o annuale, a seconda dello scaglione di appartenenza.

Se acquisti imballaggi per la tua impresa, quindi, verifica che sulle fatture di acquisto del tuo fornitore venga applicato il contributo CONAI perché in mancanza di questo, il tuo fornitore potrebbe non essere a norma da questo punto di vista.


Visita il sito del CONAI





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