Durante l’esecuzione di misure e prove su quadri elettrici, una delle domande più frequenti è: quando è necessario utilizzare i guanti isolanti? E quando, oltre ai guanti, diventa necessaria anche la visiera di protezione?

La risposta non può essere automatica. Dipende da più fattori: grado di protezione del quadro, presenza di parti attive scoperte, tipologia di puntali utilizzati, punto effettivo di misura, rischio di contatto accidentale e possibilità di cortocircuito o arco elettrico.

In presenza di quadro protetto e assenza di parti attive accessibili, l’utilizzo di guanti isolanti e visiera può non essere necessario. Quando invece il quadro presenta parti attive scoperte, anche se si utilizzano puntali isolati, i guanti isolanti diventano una misura di protezione fondamentale contro il contatto accidentale.

Nei casi più esposti, soprattutto quando si opera direttamente su morsetti scoperti o con puntali non completamente isolati, devono essere valutati anche visiera, elmetto isolante e ulteriori DPI contro gli effetti dell’arco elettrico.

La regola pratica è questa: più aumenta l’accessibilità delle parti attive, più deve aumentare il livello di protezione dell’operatore. Non è burocrazia: è il confine, abbastanza sottile, tra una misura fatta bene e una giornata che prende una piega decisamente sbagliata.

Il riferimento generale resta il D.Lgs. 81/2008, che all’art. 82 stabilisce il divieto generale di eseguire lavori sotto tensione, salvo specifiche condizioni. In particolare, per i sistemi in bassa tensione, l’attività deve essere eseguita con procedure e attrezzature conformi alle norme tecniche applicabili e da personale riconosciuto idoneo dal datore di lavoro.

In ambito operativo, il riferimento tecnico principale è la norma CEI 11-27, che disciplina l’organizzazione e l’esecuzione dei lavori sugli impianti elettrici, compresi i lavori fuori tensione, in prossimità e sotto tensione in bassa tensione. La stessa CEI evidenzia il ruolo della CEI 11-27 come applicazione nazionale della EN 50110-1 per i lavori con rischio elettrico.

Misure su quadro elettrico protetto IP20: servono i guanti isolanti?

Quando la misura viene effettuata con puntali isolati, su un quadro che garantisce almeno un grado di protezione IP20/IP2X o equivalente, e non vi è possibilità di contatto diretto con parti attive, normalmente non è necessario prevedere DPI specifici contro il rischio elettrico, come guanti isolanti o visiera.

In questo caso l’attività può essere considerata a basso rischio, purché siano rispettate alcune condizioni essenziali:

  • quadro integro e correttamente protetto;
  • assenza di parti attive accessibili;
  • utilizzo di puntali e strumenti idonei, integri e verificati;
  • rispetto delle istruzioni operative aziendali;
  • operatore formato e autorizzato in base alla mansione.

Il grado IP è definito dalla norma CEI EN 60529 e tiene conto anche della possibilità di accesso alle parti interne potenzialmente pericolose; per i quadri elettrici, in ambienti interni asciutti, è frequente l’impiego di gradi IP20/IP21, mentre il grado deve essere scelto in funzione del contesto installativo.

In pratica: se il quadro mantiene una protezione efficace verso le parti attive e il puntale non consente l’accesso accidentale dell’operatore a zone pericolose, il guanto isolante non aggiunge una reale misura di prevenzione specifica, fermo restando l’uso dei normali DPI aziendali.

Quadro con parti attive scoperte e misura su morsetto protetto

La situazione cambia quando il quadro presenta parti attive scoperte nelle vicinanze, ad esempio morsetti, barre o conduttori accessibili, anche se la misura viene eseguita con strumento e puntali isolati su un morsetto protetto.

In questa condizione è opportuno prevedere l’uso dei guanti isolanti.

Il motivo è semplice: l’operatore non è esposto solo al punto esatto in cui effettua la misura, ma anche alle parti attive presenti nell’area di lavoro. Il rischio principale non è necessariamente il contatto con il morsetto oggetto della misura, ma il contatto involontario con parti attive limitrofe.

L’attività deve essere svolta da personale qualificato PES/PAV, secondo valutazione del datore di lavoro dell’impresa impiantistica e in coerenza con le procedure aziendali. La CEI richiama espressamente, nei percorsi formativi CEI 11-27, la gestione delle misure elettriche durante le attività lavorative, la scelta di attrezzature e DPI e le particolarità dei lavori sotto tensione.

Quadro con parti attive scoperte e misura diretta su morsetto scoperto

Quando il quadro presenta parti attive scoperte e la misura viene effettuata direttamente su un morsetto scoperto, anche con strumento e puntali isolati, il livello di attenzione deve aumentare.

In questo caso è necessario prevedere almeno l’uso dei guanti isolanti, perché l’operatore può essere esposto sia al rischio di contatto accidentale con parti attive prossime, sia a una maggiore esposizione durante l’esecuzione della prova.

L’attività deve essere affidata a personale qualificato e formalmente autorizzato. In particolare, quando l’attività viene qualificata come lavoro sotto tensione in bassa tensione, deve essere svolta da personale PES idoneo all’esecuzione di lavori elettrici sotto tensione, secondo quanto previsto dalle procedure aziendali e dalla normativa tecnica applicabile.

I guanti isolanti contro il rischio elettrico sono DPI di III categoria, destinati alla protezione da rischi gravi o mortali, e la norma CEI EN 60903 ne definisce le classi in funzione della tensione di utilizzo.

Quadro con parti attive scoperte e puntali non completamente isolati

La condizione più critica si verifica quando il quadro presenta parti attive scoperte e la misura viene eseguita direttamente su morsetto scoperto utilizzando strumento o puntali non completamente isolati.

In questa situazione il rischio non riguarda solo il contatto accidentale, ma anche la possibile generazione di un cortocircuito accidentale o di un arco elettrico, con proiezione di materiale incandescente e lesioni al volto o agli occhi.

In tale scenario devono essere previsti almeno:

  • guanti isolanti, per la protezione dal contatto accidentale con parti attive;
  • visiera di protezione, per la protezione del volto da eventuali archi elettrici o proiezioni;
  • elmetto isolante, se previsto dalla valutazione del rischio;
  • abbigliamento idoneo, che non lasci scoperte parti del tronco o degli arti;
  • ulteriori DPI o protezioni collettive previsti dalla valutazione del rischio aziendale.

Le istruzioni operative per i lavori elettrici richiamano, per i lavori sotto tensione a contatto in bassa tensione, l’uso di guanti isolanti, elmetto con visiera e idoneo vestiario, oltre alla necessità di realizzare una doppia protezione isolante verso le parti attive.

L’attività deve essere svolta esclusivamente da personale qualificato e idoneo per lavori sotto tensione, con procedure definite, attrezzature adeguate e valutazione preliminare della fattibilità dell’intervento.

Tabella di sintesi operativa

Condizione operativa

Parti attive accessibili

Puntali/strumenti

DPI elettrici richiesti

Personale

Quadro protetto almeno IP20/IP2X, nessun contatto diretto possibile

No

Puntali isolati

Non necessari guanti isolanti/visiera, salvo diversa valutazione

Personale formato/autorizzato

Quadro con parti attive scoperte, misura su morsetto protetto

Sì, nelle vicinanze

Strumento e puntali isolati

Guanti isolanti

PES/PAV

Quadro con parti attive scoperte, misura su morsetto scoperto

Strumento e puntali isolati

Guanti isolanti

PES idoneo ai lavori sotto tensione, secondo procedura

Quadro con parti attive scoperte, puntali non completamente isolati su morsetto scoperto

Puntali/strumenti non completamente isolati

Guanti isolanti, visiera, eventuale elmetto isolante e DPI aggiuntivi

PES idoneo ai lavori sotto tensione

Attenzione: non basta “avere i guanti”

L’utilizzo dei guanti isolanti non deve essere visto come una misura generica da applicare sempre e comunque. Il punto centrale è la valutazione del rischio specifica.

Prima di eseguire misure o prove su quadri elettrici è necessario verificare:

  • se il quadro mantiene un grado di protezione sufficiente;
  • se sono presenti parti attive scoperte;
  • se il punto di misura è protetto o scoperto;
  • se i puntali sono idonei e integri;
  • se può verificarsi un contatto accidentale;
  • se esiste rischio di cortocircuito o arco elettrico;
  • se l’operatore è qualificato e formalmente autorizzato;
  • se la procedura aziendale disciplina chiaramente l’attività.

I guanti isolanti devono inoltre essere correttamente scelti in funzione della tensione, conservati in modo idoneo, verificati prima dell’uso e utilizzati insieme agli altri DPI o attrezzature previste dalla procedura.

Consigli per gli RSPP

Per l’RSPP è utile definire una procedura operativa chiara per le misure e prove sui quadri elettrici, evitando indicazioni generiche del tipo “usare sempre i guanti” oppure “non servono mai”.

La scelta dei DPI deve dipendere dalle condizioni reali di lavoro: grado di protezione del quadro, presenza di parti attive scoperte, tipologia di puntali, punto di misura e qualifica dell’operatore.

È consigliabile distinguere almeno tre scenari: quadro protetto senza parti attive accessibili, quadro con parti attive scoperte ma misura su punto protetto, quadro con misura diretta su morsetto scoperto. Per ciascuna situazione dovrebbero essere indicati DPI richiesti, personale autorizzato e verifiche preliminari.

L’RSPP dovrebbe inoltre verificare che strumenti, puntali e guanti isolanti siano idonei, integri e correttamente conservati. Nei casi con rischio di arco elettrico o proiezione di materiale, la valutazione deve considerare anche visiera, elmetto isolante e abbigliamento adeguato.

Vi segnaliamo che la Norma CEI 11-27 ("Lavori su impianti elettrici") è pienamente disponibile. L'edizione attualmente in vigore è la 6ª edizione (CEI 11-27:2025), che è possibile acquistare o consultare direttamente sul portale ufficiale CEI Web Store.

Riportiamo in allegato “Lavori elettrici in bassa tensione 2018“ pubblicato da INAIL.

Check-list per RSPP o Preposti

Prima di autorizzare o regolamentare misure e prove su quadri elettrici, l’RSPP può verificare i seguenti aspetti:

  • Il quadro elettrico garantisce un grado di protezione adeguato, ad esempio IP20/IP2X?
  • Sono presenti parti attive scoperte o accessibili?
  • Il punto di misura è protetto o scoperto?
  • I puntali utilizzati sono isolati, integri e idonei alla categoria di misura?
  • Lo strumento di misura è adeguato, mantenuto e in buono stato?
  • È possibile un contatto accidentale con parti attive vicine?
  • Esiste rischio di corto circuito, arco elettrico o proiezione di materiale?
  • Sono stati individuati i DPI necessari: guanti isolanti, visiera, elmetto isolante, abbigliamento idoneo?
  • I guanti isolanti sono adeguati alla tensione, integri, conservati correttamente e controllati prima dell’uso?
  • Il personale incaricato è qualificato PES/PAV?
  • Se l’attività è sotto tensione, il personale è stato riconosciuto idoneo dal datore di lavoro?
  • Esiste una procedura aziendale specifica per misure e prove elettriche?
  • La procedura è conosciuta dagli operatori e dai preposti?
  • Sono previste verifiche periodiche sul campo, ad esempio audit operativi o safety walk?

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