Nel 2014 il legislatore ha introdotto un importante strumento a supporto delle piccole e medie imprese che intendono strutturare in modo efficace la gestione della salute e sicurezza sul lavoro: le procedure semplificate per l’adozione dei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) ai sensi del D.lgs. 231.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale 13 febbraio 2014, vengono infatti recepite le indicazioni previste dall’articolo 30, comma 5, del D.Lgs. 81/2008, che disciplinano modalità operative semplificate per l’adozione e l’attuazione dei MOG nelle PMI.
Il provvedimento era stato precedentemente approvato dalla Commissione consultiva permanente nella seduta del 27 novembre 2013.

A chi si rivolgono le procedure semplificate

Per “piccole e medie imprese” si intendono quelle definite dalla normativa europea e nazionale, in particolare dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE e dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005.
Si tratta quindi di realtà caratterizzate da una struttura organizzativa snella, un numero limitato di lavoratori e processi produttivi relativamente semplici.

L’obiettivo del Decreto è chiaro: rendere accessibile anche alle PMI l’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza, fornendo strumenti operativi concreti e modulistica standardizzata, senza rinunciare all’efficacia del sistema.

Il valore del MOG: non obbligo, ma opportunità strategica

È importante chiarire un aspetto fondamentale: l’adozione del MOG non è obbligatoria.
Tuttavia, rappresenta l’unico strumento riconosciuto dall’ordinamento per ottenere l’effetto esimente dalle responsabilità amministrative previste dal D.Lgs. 231/2001, in caso di gravi infortuni o malattie professionali (art. 25-septies).

In altre parole, il MOG consente all’azienda di dimostrare di aver fatto tutto quanto ragionevolmente possibile per prevenire eventi lesivi, a condizione che il modello sia effettivamente adottato, attuato e mantenuto nel tempo.

Per le imprese di piccole dimensioni, l’adozione di un MOG – anche in forma semplificata – richiede comunque un impegno organizzativo consapevole. Per questo motivo, la scelta deve essere valutata attentamente dalla Direzione, tenendo conto delle proprie esigenze gestionali, del contesto operativo e del livello di rischio aziendale.

Le semplificazioni introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014

La semplificazione non riguarda i contenuti di fondo del MOG, ma le modalità organizzative e applicative con cui il modello viene strutturato e gestito.
Il Decreto mette a disposizione schemi, moduli e strumenti pratici che aiutano l’impresa a costruire un sistema coerente con la propria realtà.

In allegato al Decreto è infatti disponibile una modulistica dedicata, che può essere utilizzata così com’è oppure adattata e integrata in funzione della complessità tecnico-organizzativa dell’azienda.

I principali ambiti disciplinati dal MOG semplificato

Il D.M. 13 febbraio 2014 affronta in modo strutturato tutti gli elementi fondamentali di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, adattandoli alle esigenze organizzative delle piccole e medie imprese.
L’obiettivo non è introdurre nuovi obblighi, ma fornire un quadro operativo chiaro e proporzionato, che consenta alle aziende di dimostrare l’effettiva attuazione delle misure di prevenzione. In particolare, il modello semplificato disciplina i seguenti ambiti.

Politica aziendale, obiettivi e piano di miglioramento

Il MOG prende avvio dalla definizione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, formalizzata e coerente con il contesto operativo dell’impresa.
Il Decreto mette a disposizione strumenti per l’analisi iniziale dell’organizzazione, la definizione di obiettivi misurabili e la predisposizione di un piano di miglioramento, finalizzato al progressivo innalzamento dei livelli di sicurezza.

Conformità tecnico-strutturale e requisiti di legge

Un elemento centrale del modello riguarda il rispetto degli standard tecnico-strutturali previsti dalla normativa, con riferimento a:

  • impianti e attrezzature di lavoro;
  • luoghi di lavoro;
  • esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici.

Il MOG consente di strutturare in modo ordinato la verifica della conformità normativa, anche attraverso la gestione delle manutenzioni e delle verifiche periodiche.

Valutazione dei rischi e misure di prevenzione e protezione

Il modello integra in modo sistematico la valutazione dei rischi aziendali, collegandola direttamente alle misure di prevenzione e protezione adottate.
Viene disciplinata anche la gestione dei DPI, dalla scelta alla consegna, fino al controllo dell’utilizzo e della sostituzione.

Gestione delle emergenze e primo soccorso

Il MOG definisce le modalità organizzative per la gestione delle emergenze, incluse le procedure di evacuazione, la prevenzione incendi e il primo soccorso.
Particolare attenzione è riservata alla nomina e formazione degli addetti e alla verifica periodica dell’efficacia delle misure adottate.

Gestione degli appalti e dei fornitori

Il Decreto include la gestione degli appalti e dei rapporti con ditte esterne, con l’obiettivo di prevenire interferenze pericolose e garantire il coordinamento in materia di salute e sicurezza.
Rientrano in questo ambito la verifica dell’idoneità tecnico-professionale e la corretta gestione del DUVRI, ove previsto.

Consultazione e partecipazione dei lavoratori

Un MOG efficace valorizza il ruolo dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
Il modello disciplina le riunioni periodiche di sicurezza, i flussi informativi e il coinvolgimento del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nei processi decisionali che impattano sulla prevenzione.

Sorveglianza sanitaria

Il sistema di gestione integra la sorveglianza sanitaria, regolando i rapporti con il medico competente e assicurando la corretta pianificazione delle visite mediche, la gestione dei giudizi di idoneità e il rispetto della riservatezza sanitaria.

Informazione, formazione e addestramento

Il MOG semplificato dedica ampio spazio alla formazione, informazione e addestramento dei lavoratori, prevedendo strumenti per la programmazione annuale, la registrazione delle attività svolte e la tracciabilità delle competenze acquisite.

Vigilanza interna e rispetto delle procedure

Il modello disciplina le attività di vigilanza interna, finalizzate a verificare il rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori, anche attraverso il ruolo di preposti e dirigenti.

Gestione della documentazione obbligatoria

Il Decreto fornisce indicazioni operative per l’organizzazione e il controllo della documentazione obbligatoria, assicurando che autorizzazioni, certificazioni e registrazioni siano sempre aggiornate e disponibili.

Monitoraggio, non conformità e miglioramento continuo

Il MOG prevede un sistema strutturato di monitoraggio delle prestazioni di sicurezza, che include:

  • analisi di infortuni, incidenti e near miss;
  • gestione delle non conformità;
  • definizione e attuazione di azioni correttive e preventive.

Questo approccio consente all’azienda di individuare tempestivamente le criticità e intervenire in modo mirato.

Ruoli, responsabilità e sistema disciplinare

Il modello chiarisce in modo puntuale ruoli e responsabilità di tutte le figure della sicurezza (datore di lavoro, dirigenti, preposti, RSPP, lavoratori, medico competente, RLS).
È inoltre previsto un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure di sicurezza e delle prescrizioni del MOG.

Sistema di controllo, audit e riesame del MOG

Infine, il Decreto disciplina il sistema di controllo sull’attuazione del MOG, basato su audit interni e riesame periodico da parte della Direzione.
Il modello deve essere aggiornato in caso di violazioni significative, modifiche organizzative o evoluzioni tecniche e normative, garantendo così il mantenimento nel tempo della propria efficacia.

Il ruolo dell’Organismo di Vigilanza nelle PMI

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il sistema di controllo sull’attuazione del MOG.
Nelle imprese di piccole dimensioni, la normativa consente che i compiti di vigilanza possano essere assolti direttamente dall’organo dirigente, purché sia garantito un ruolo attivo, documentato e consapevole della Direzione.

In tali condizioni, audit interni e riesame periodico possono costituire un sistema di controllo idoneo ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. 81/2008.
Diversamente, l’Organismo di Vigilanza dovrà essere individuato all’esterno, secondo criteri di indipendenza, professionalità e continuità di azione.

Il Decreto sui MOG semplificati si pone in continuità con la logica delle procedure standardizzate, offrendo alle PMI uno strumento concreto per strutturare un sistema di gestione della salute e sicurezza efficace, proporzionato e sostenibile.

Se correttamente adottato e attuato, il MOG non solo contribuisce a ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali, ma rappresenta anche un importante presidio di tutela per il datore di lavoro, sotto il profilo organizzativo, gestionale e giuridico.



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