La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un adempimento da esaurire una volta per tutte, ma un processo continuo da pianificare, monitorare e aggiornare nel tempo. Gli attestati di formazione sicurezza hanno scadenze, aggiornamenti periodici e condizioni di validità che devono essere monitorate con attenzione. 

Molte aziende prendono piena consapevolezza dell’importanza di questo monitoraggio solo in occasione di un’ispezione, di un audit o, nei casi più critici, a seguito di un infortunio. In tali circostanze, il tema non riguarda più soltanto l’organizzazione del corso mancante, ma la capacità di dimostrare che la formazione è stata correttamente programmata, aggiornata, coerente con la valutazione dei rischi aziendali e adeguatamente tracciata.

Perché controllare la scadenza dei corsi sicurezza

Il D.Lgs. 81/2008 prevede che il datore di lavoro o la datrice di lavoro assicuri a ciascuna persona lavoratrice una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tenendo conto anche delle conoscenze linguistiche e dei rischi specifici della mansione.

Questo significa che non basta avere un attestato generico: la formazione dei lavoratori e delle lavoratrici deve essere coerente con il ruolo ricoperto, le attività svolte, le attrezzature utilizzate, i rischi presenti nel DVR e gli eventuali cambiamenti organizzativi.

Il controllo delle scadenze serve quindi a evitare tre problemi molto concreti:

  • personale operativo con formazione non aggiornata;
  • attestati sicurezza non coerenti con mansioni, reparti o attrezzature effettivamente utilizzate;
  • difficoltà nel dimostrare la conformità durante verifiche ASL, INL, audit ISO 45001 o audit di seconda parte da parte dei clienti.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha riorganizzato la disciplina della formazione sicurezza sul lavoro, accorpando e aggiornando diversi percorsi formativi.

Tra gli aspetti più importanti rientrano:

  • la definizione dei contenuti minimi dei corsi;
  • la conferma dell’obbligo di verifica finale di apprendimento;
  • l’attenzione alla verifica dell’efficacia della formazione durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • la formazione obbligatoria del datore di lavoro o datrice di lavoro;
  • l’aggiornamento dei percorsi per lavoratori, preposti, dirigenti, RSPP, ASPP, datori di lavoro RSPP, attrezzature e ambienti confinati;
  • l’introduzione di nuove previsioni per alcune attrezzature, come carroponti e alcune macchine specifiche.

Il periodo transitorio previsto dall’Accordo ha consentito, in fase di prima applicazione, l’avvio dei corsi secondo le precedenti regole per un periodo massimo di dodici mesi dall’entrata in vigore. Dal 2026, quindi, per la pianificazione dei nuovi corsi occorre prestare particolare attenzione al nuovo quadro formativo.

Quando scadono i principali corsi sicurezza

Di seguito una tabella riepilogativa utile per un primo controllo interno. Le scadenze devono comunque essere sempre verificate caso per caso, considerando il tipo di corso, la data dell’attestato, il ruolo del lavoratore o della lavoratrice e l’evoluzione normativa applicabile.

Corso / Figura

Durata aggiornamento

Frequenza indicativa

Formazione lavoratori/lavoratrici

6 ore

ogni 5 anni

Formazione preposti/e

6 ore

ogni 2 anni

Formazione dirigenti

6 ore

ogni 5 anni

Formazione datore/datrice di lavoro

6 ore

ogni 5 anni

DDL -  RSPP

variabile in base al livello di rischio

ogni 5 anni

RLS aziende fino a 15 lavoratori

secondo CCNL / accordi applicabili

periodica

RLS aziende da 15 a 50 lavoratori

4 ore

ogni anno

RLS aziende oltre 50 lavoratori

8 ore

ogni anno

Addetto/a antincendio

variabile in base al livello di rischio dell’attività

ogni 5 anni

Addetto/a primo soccorso gruppo A

6 ore

ogni 3 anni

Addetto/a primo soccorso gruppi B-C

4 ore

ogni 3 anni

Carrelli elevatori

4 ore

ogni 5 anni

PLE

4 ore

ogni 5 anni

Gru, escavatori, trattori e attrezzature art. 73

4 ore, salvo specificità

ogni 5 anni

RSPP / ASPP

monte ore previsto per ruolo e macrosettore

ogni 5 anni

Coordinatori  e coordinatrici sicurezza cantieri

40 ore

ogni 5 anni

Ambienti confinati o sospetti di inquinamento

secondo nuovo Accordo

aggiornamento periodico previsto

La tabella non sostituisce la verifica puntuale degli attestati, ma rappresenta una base di partenza per costruire uno Scadenzario aziendale della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Attenzione: la scadenza non è l’unico controllo da fare

Quando si verifica la formazione aziendale, la domanda non deve essere solo: “l’attestato è scaduto?”

Le domande corrette sono almeno cinque:

  1. La persona lavoratrice ha frequentato la formazione generale e specifica corretta rispetto al rischio aziendale?
  2. La mansione attuale coincide con quella per cui è stato formato?
  3. La persona lavoratrice usa attrezzature che richiedono abilitazione specifica?
  4. Il ruolo aziendale è cambiato, ad esempio da lavoratore/lavoratrice a preposto/a?
  5. Sono stati introdotti nuovi rischi, nuove sostanze, nuove macchine o nuove procedure?

Il D.Lgs. 81/2008 richiede infatti che formazione e addestramento siano effettuati anche in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, del cambio mansione, dell’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o miscele pericolose.

Questo è un punto spesso sottovalutato: un attestato formalmente non scaduto può non essere più sufficiente se nel frattempo è cambiato il lavoro effettivamente svolto.

Formazione e addestramento: non sono la stessa cosa

Un ulteriore errore frequente consiste nel confondere formazione e addestramento, che rappresentano due attività diverse ma complementari.

La formazione ha l’obiettivo di trasferire conoscenze: normativa applicabile, rischi presenti, procedure aziendali, misure di prevenzione e protezione e comportamenti corretti da adottare.

L’addestramento, invece, è finalizzato all’acquisizione di competenze pratiche e operative, ad esempio per l’utilizzo corretto di macchine, attrezzature, DPI, sostanze o specifiche procedure di lavoro.

Per essere efficace e conforme, l’addestramento deve essere svolto da una persona esperta, direttamente sul luogo di lavoro e in condizioni coerenti con l’attività effettivamente svolta. Deve inoltre essere adeguatamente tracciato in un apposito registro, anche in formato informatizzato.

Per alcune attività, quindi, l’attestato del corso non basta: è necessario poter dimostrare anche che la persona lavoratrice sia stata effettivamente addestrata dal punto di vista operativo.

Esempi tipici:

  • utilizzo di carrelli elevatori;
  • utilizzo di PLE;
  • uso di DPI di III categoria;
  • impiego di macchine e attrezzature specifiche;
  • manipolazione di sostanze chimiche pericolose;
  • procedure di lavoro in ambienti confinati;
  • attività con rischio elettrico, lavori in quota o spazi con rischi particolari.

Come organizzare uno scadenzario formazione efficace

Uno scadenzario formazione ben fatto deve essere più di un elenco di date. Deve collegare persone, mansioni, reparti, rischi e attestati.

Per renderlo realmente utile è consigliabile inserire almeno:

  • nome e cognome del lavoratore/lavoratrice;
  • mansione;
  • reparto;
  • data assunzione;
  • formazione generale;
  • formazione specifica con livello di rischio;
  • eventuale ruolo di preposto/a, dirigente, RLS, addetto/a emergenze;
  • abilitazioni attrezzature;
  • addestramenti effettuati;
  • data di rilascio attestato;
  • data di scadenza attestato;
  • ente formatore;
  • note su cambi mansione o nuove esposizioni;
  • stato: valido, in scadenza, scaduto, da verificare.

La gestione ideale prevede alert almeno 60-90 giorni prima della scadenza, così da pianificare gli aggiornamenti senza rincorrere l’urgenza.

Cosa succede se la formazione sicurezza è scaduta

La formazione scaduta o non adeguata può comportare conseguenze rilevanti.

In caso di controllo da parte degli organi di vigilanza, l’azienda potrebbe ricevere prescrizioni, sanzioni o contestazioni relative alla mancata formazione. In caso di infortunio, la carenza formativa può inoltre diventare un elemento centrale nella valutazione delle responsabilità aziendali.

Non va poi dimenticato il tema degli audit: molte aziende sono oggi sottoposte a verifiche da parte di clienti, brand, organismi di certificazione o gruppi internazionali. In questi casi la formazione scaduta viene spesso classificata come non conformità, soprattutto nei sistemi ISO 45001 o nei programmi di qualifica fornitori.

Scarica il modello Excel per controllare la scadenza dei corsi sicurezza

Per gestire correttamente la scadenza dei corsi sicurezza, è utile disporre di uno strumento semplice, ordinato e aggiornabile nel tempo. Per questo abbiamo predisposto un modello Excel per lo scadenzario della formazione sicurezza, pensato per aiutare aziende, consulenti, RSPP, ASPP e uffici HR a tenere sotto controllo attestati, aggiornamenti e corsi da pianificare.


Il file consente di registrare le principali informazioni relative alla formazione dei lavoratori / lavoratrici e di monitorare in modo più immediato:

  • i corsi già svolti;
  • la data di rilascio degli attestati;
  • la data di scadenza della formazione;
  • i giorni residui prima dell’aggiornamento;
  • lo stato della formazione: valida, in scadenza, scaduta o da pianificare;
  • le priorità di intervento;
  • le principali periodicità di aggiornamento previste per lavoratori/lavoratrici, preposti/e, dirigenti, RLS, addetti/e antincendio, addetti/e primo soccorso, attrezzature e altre figure della sicurezza.

Il modello contiene anche una dashboard riepilogativa, utile per avere una visione immediata della situazione aziendale e individuare rapidamente gli attestati che richiedono attenzione.

Scarica gratuitamente il modello Excel per lo scadenzario formazione sicurezza



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