Valutazione di Impatto Generazionale (VIG): il nuovo requisito previsto dalla Legge 167/2025
Una valutazione obbligatoria per gli atti del Governo con effetti significativi su ambiente, società e generazioni future
Il 10 novembre 2025 è stata pubblicata la Legge n. 167/2025, una norma che inaugura un nuovo approccio alla semplificazione amministrativa e alla qualità della produzione normativa. La legge introduce infatti la “Legge annuale di semplificazione normativa”, che il Governo dovrà presentare ogni anno entro il 30 giugno, e contiene diverse deleghe per il riordino e la digitalizzazione di importanti settori (sicurezza sul lavoro in ambito portuale e ferroviario, istruzione, ricerca, ambiente, ecc.).
Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione della Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), destinata a diventare uno degli strumenti più significativi per orientare la legislazione e le politiche pubbliche verso una visione di lungo periodo.
Che cos’è la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG)?
La VIG è una valutazione preventiva che dovrà accompagnare tutti gli atti normativi del Governo, ad esclusione dei Decreti Legge.
Il suo scopo è di misurare gli effetti delle decisioni legislative sulle generazioni future, integrando in modo strutturato temi come:
- tutela dell’ambiente e uso delle risorse naturali
- qualità della vita e benessere collettivo
- impatti economici, sociali e occupazionali
- sostenibilità delle politiche pubbliche nel medio-lungo periodo
È un cambiamento culturale prima ancora che normativo: non si valuta più solo “quanto costa oggi” un provvedimento, ma quale eredità lascia nel tempo, in linea con gli obiettivi della transizione sostenibile e dell’Agenda 2030.
Perché la VIG è importante per aziende e organizzazioni
Benché si tratti di un obbligo primariamente rivolto agli atti normativi del Governo la VIG avrà un impatto anche sul mondo produttivo.
Maggiore prevedibilità normativa
Con una valutazione orientata al lungo termine, le nuove norme dovrebbero essere più stabili, coerenti e meno soggette a continui cambiamenti.
Per le imprese significa pianificare meglio investimenti, formazione e strategie di sostenibilità.
Allineamento con ESG e sostenibilità aziendale
La VIG richiama molti principi già presenti nei framework ESG: impatti ambientali, sociali, diritti delle generazioni future.
Se applicata con serietà favorirà una maggiore integrazione tra politiche pubbliche e strategie private.
Più attenzione all’ambiente e alla sicurezza
Uno degli effetti attesi è una regolamentazione più chiara su temi quali:
- riduzione delle emissioni,
- gestione delle risorse (acqua, energia),
- sicurezza nei settori ad alto rischio,
- prevenzione e protezione dei lavoratori.
La Legge 167/2025 introduce inoltre l’obbligo di integrare l’analisi dell’impatto di genere all’interno dell’AIR (Analisi di Impatto della Regolamentazione, svolta dal Governo prima dell’adozione di un nuovo atto normativo) e della VIR (Verifica dell’Impatto della Regolamentazione, effettuata dopo l’entrata in vigore della norma). In pratica, ogni nuova norma o valutazione di una norma esistente dovrà considerare se essa possa generare disparità tra donne e uomini o, al contrario, contribuire alla loro riduzione, con l’obiettivo di prevenire effetti discriminatori, anche non intenzionali.
La Legge 10 novembre 2025 n. 167 entrerà in vigore il 29 novembre 2025.